- Febbraio 3, 2025
- Posted by: Masi Advice
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Il fondo per il sostegno alla transizione industriale ha l’obiettivo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici.
SOGGETTI BENEFICIARI:
Le agevolazioni sono concesse a imprese, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale, che, alla data di presentazione della domanda devono:
- essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese;
- operare nel settore manifatturiero di cui alla sezione C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
- non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019;
- non rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
- aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
- essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi.
- non trovarsi in una delle situazioni di esclusione previste dal Decreto.
Per il rispetto del DNSH non sono in ogni caso ammissibili:
- attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l’uso a valle, a eccezione di alcune tipologie specifiche indicate nel decreto direttoriale
- attività e attivi nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’Ue (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, a eccezione di attività e attivi per i quali l’uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per una transizione tempestiva verso il funzionamento senza combustibili fossili
- attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico, fatta eccezione per alcune specifiche azioni previste dal decreto direttoriale
DETTAGLIO AGEVOLAZIONE:
I programmi di investimento devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso al Fondo, prevedere spese complessive ammissibili di importo compreso tra 3 milioni di euro e 20 milioni di euro ed essere realizzati entro 36 mesi dalla data di concessione del contributo (con una eventuale proroga del termine di ultimazione del programma non superiore a 12 mesi). Entro tale termine dovrà intervenire anche l’entrata in funzione e la piena operatività degli investimenti oggetto dei programmi di sviluppo agevolato.
Le agevolazioni sono concesse, nella forma del contributo a fondo perduto.
Agevolazioni per Investimenti in Efficienza Energetica
1. Investimenti per il miglioramento dell’efficienza energetica
- Agevolazioni fino al 30% delle spese ammissibili, calcolate secondo il Regolamento GBER (costi supplementari necessari per un livello più elevato di efficienza energetica).
- Maggiorazioni disponibili:
- +20 punti per piccole imprese
- +10 punti per medie imprese
- Fino a +15 punti per investimenti in zone assistite
- Agevolazioni fino al 15% delle spese ammissibili, calcolate includendo i costi totali dell’investimento.
- Maggiorazioni disponibili:
- +10 punti per piccole imprese
- +5 punti per medie imprese
- Fino a +7,5 punti per investimenti in zone assistite
2. Efficienza energetica degli edifici produttivi
- Contributo a fondo perduto del 30% delle spese ammissibili.
- Se l’investimento riguarda un solo elemento edilizio: contributo massimo del 25% delle spese ammissibili.
- Maggiorazioni disponibili:
- +20 punti per piccole imprese
- +10 punti per medie imprese
- Fino a +15 punti per investimenti in zone assistite
- Ulteriori +15 punti se l’investimento migliora l’efficienza energetica dell’edificio di almeno 40%.
Agevolazioni per Cambiamenti nel Processo Produttivo
- Contributi a fondo perduto con intensità variabili, in base a:
- Ubicazione del programma
- Dimensione del beneficiario, secondo la Carta degli aiuti a finalità regionale (zone assistite).
- Per investimenti in aree non assistite, fare riferimento alla documentazione ufficiale.
Agevolazioni per Produzione e Stoccaggio di Energia
1. Produzione di energia da fonti rinnovabili
- Contributo pari al 45% delle spese ammissibili per fonti rinnovabili, idrogeno rinnovabile, cogenerazione ad alto rendimento.
- Maggiorazioni disponibili:
- +20 punti per piccole imprese
- +10 punti per medie imprese
2. Realizzazione di impianti di stoccaggio e cogenerazione diversa da quella del punto precedente
- Contributo pari al 30% delle spese ammissibili.
- Maggiorazioni disponibili:
- +20 punti per piccole imprese
- +10 punti per medie imprese
Agevolazioni per Uso Efficiente delle Risorse e Circolarità del Processo Produttivo
- Contributo pari al 40% delle spese ammissibili.
- Maggiorazioni disponibili:
- +20 punti per piccole imprese
- +10 punti per medie imprese
- Fino a +15 punti per investimenti in zone assistite
SPESE AMMISSIBILI:
I programmi di investimento devono riguardare una sola unità produttiva dell’impresa proponente, e devono perseguire almeno una delle seguenti finalità:
- una maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dal decreto;
- un uso efficiente delle risorse, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dal decreto.
I programmi di investimento devono essere volti al perseguimento, in via esclusiva, di un miglioramento in termini di tutela ambientale dei processi aziendali. Non sono ammessi interventi che determinano un aumento della capacità produttiva, fatti salvi gli aumenti derivanti da esigenze tecniche, qualora non superiori al 20% rispetto alla situazione precedente all’intervento. Per gli aiuti concessi a valere sul Quadro temporaneo, gli aumenti devono essere di dimensione non superiore al 2% (due percento) rispetto alla situazione precedente.
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento relative all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni, che riguardino:
- Suolo aziendale e relative sistemazioni (entro il 10% dell’investimento totale ammissibile)
- Opere murarie e assimilate (nel limite del 40% dell’investimento totale ammissibile e solo se funzionali agli obiettivi ambientali)
- Impianti e attrezzature varie di nuova fabbricazione
- Programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate
La misura ammette, inoltre, le spese per la formazione del personale. Nello specifico, sono ammesse:
- spese di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione connessi al progetto e costi servizi di consulenza;
- spese di personale relative ai formatori;
- costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione.
INVIO DOMANDA:
La domanda per il nuovo sportello può essere presentata solo online su questo sito dalle 12.00 del 5 febbraio 2025 alle 12.00 dell’8 aprile 2025.
Le imprese possono presentare una singola domanda per unità produttiva, indipendentemente dalla pluralità di obiettivi ambientali perseguiti dal programma di investimento, in via telematica accedendo alla piattaforma predisposta da Invitalia.
Si prevede una procedura valutativa a graduatoria atta a determinare l’ordine di ammissione alle valutazioni istruttorie sulla base dei punteggi attribuiti ai singoli programmi di investimento.
Le domande saranno avviate alla fase di valutazione istruttoria secondo l’ordine conseguito in graduatoria. Le domande valutate positivamente saranno ammesse alle agevolazioni fino a concorrenza delle risorse disponibili.