- Marzo 17, 2025
- Posted by: Masi Advice
- Categoria: news

Soggetti Beneficiari:
Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato già operative o che si insediano nella ZES unica, in relazione all’acquisizione dei beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise e Abruzzo.
L’agevolazione non si applica:
- ai soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera e della lignite, dei trasporti, esclusi i settori del magazzinaggio e del supporto ai trasporti, e delle relative infrastrutture, della produzione, dello stoccaggio, della trasmissione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, della banda larga nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo;
- alle imprese in difficoltà.
Dettaglio Agevolazione:
Il credito d’imposta è determinato nella misura massima per le grandi imprese consentita dalla vigente Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 e, in particolare:
a) per gli investimenti realizzati nelle regioni Calabria, Campania, Puglia, con esclusione degli investimenti di cui alla lettera c), e Sicilia nella misura del 40% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili;
b) per gli investimenti realizzati nelle regioni Basilicata, Molise e Sardegna, con esclusione degli investimenti di cui alla lettera c), nella misura del 30% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili;
c) per gli investimenti realizzati nei territori individuati ai fini del sostegno del Fondo per una transizione giusta nelle regioni Puglia e Sardegna, nella misura massima, rispettivamente del 50% e del 40%, come indicato nella vigente Carta degli aiuti a finalità regionale;
d) per gli investimenti realizzati nelle zone assistite della regione Abruzzo indicate dalla vigente Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 nella misura del 15% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili.
Per i progetti di investimento con costi ammissibili non superiori a 50 milioni di euro, i massimali indicati sopra (dalla lettera A alla D), sono aumentate di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese.
Oltre i 50 milioni il credito deve essere calcolato secondo la metodologia dell’“importo di aiuto corretto”.
Ad ogni modo, il totale del credito spettante sarà determinato dall’Agenzia delle Entrate che rapporterà il limite di spesa complessivo ai crediti totali richiesti.
Non sono agevolabili i progetti di investimento di importo inferiore ad Euro 200.000,00, mentre il limite massimo è pari ad Euro 100.000.000,00 per ciascun progetto.
Dettagli sul Credito d’Imposta per le Imprese in versione semplificata.
Le imprese possono ottenere un credito d’imposta fino al 50% delle spese sostenute, che in alcuni casi specifici può arrivare al 70%. La percentuale effettiva varia in base alla regione, alla dimensione dell’azienda e all’ammontare dell’investimento.
In dettaglio:
- 40% per Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
- 30% per Basilicata, Molise e Sardegna.
- 15% per Abruzzo.
Invece, nelle aree specifiche di Taranto (Puglia) e del Sulcis (Sardegna), il credito d’imposta è del 50%.
La percentuale di incentivo cambia anche in base all’ammontare dell’investimento:
- Per investimenti inferiori a 50 milioni di euro, le percentuali massime aumentano:
- Del 10% per le medie imprese.
- Del 20% per le piccole imprese.
- Per investimenti superiori a 50 milioni di euro, il calcolo dell’incentivo segue la metodologia dell'”importo di aiuto corretto”.
L’Agenzia delle Entrate determinerà l’importo totale del credito spettante, rapportando il limite complessivo di spesa ai crediti totali richiesti.
Tale agevolazione è cumulabile con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle pertinenti discipline europee di riferimento.
Spese Ammissibili:
Sono agevolabili gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2024 al 15 novembre 2024 facenti parte di un progetto di investimento iniziale:
1) relativi all’acquisto o leasing di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio;
2) relativi all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti, entro e non oltre il 50% del valore dell’investimento trainante in macchinari impianti e attrezzature (voce 1).
Le spese di cui alla voce 2) possono essere effettuate solo in subordine delle spese di cui alla voce 1).
Ai fini del riconoscimento dell’agevolazione, le imprese beneficiarie dovranno mantenere la loro attività nelle aree d’impianto nelle quali è stato realizzato l’investimento oggetto di agevolazione, per almeno 5 anni dopo il completamento dell’investimento medesimo.
La legge di bilancio per l’anno finanziario 2025 ha esteso al 2025 il credito d’imposta per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio al 15 novembre 2025 nella Zes unica.
Invio Domanda:
Anno 2024
Per accedere al credito d’imposta, i soggetti interessati comunicano all’Agenzia delle entrate, dal 12 giugno al 12 luglio 2024, l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2024 e quelle che prevedono di sostenere fino al 15 novembre 2024.
Per accedere all’agevolazione, gli operatori economici che hanno già presentato la documentazione prevista dovranno inviare, dal 18 novembre al 2 dicembre 2024, all’Agenzia delle entrate, una comunicazione integrativa attestante l’avvenuta realizzazione entro il termine del 15 novembre 2024 degli investimenti già indicati. La comunicazione dovrà anche indicare l’ammontare del credito di imposta maturato in relazione agli investimenti effettivamente realizzati e le relative fatture elettroniche.
Anno 2025
Gli operatori economici interessati dovranno comunicare tra il 31 marzo e il 30 maggio 2025 l’ammontare delle spese ammissibili sostenute e che prevedono di sostenere, mentre tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2025 dovranno trasmettere una comunicazione integrativa che attesti l’avvenuta realizzazione (entro il termine del 15 novembre 2025) degli investimenti indicati in quella precedentemente presentata, a pena di decadenza dal beneficio.
L’ammontare di investimenti effettuati non dovrà essere superiore a quello riportato nella prima comunicazione inviata agli uffici fiscali.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.